L'ammodernamento delle colonne montanti elettriche

Marzo 2020

 

Con la delibera 12 novembre 2019, n.467/2019, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha promosso una regolazione sperimentale per ammodernare le "colonne montanti vetuste" della rete di distribuzione dell’energia elettrica all’interno degli edifici. Il provvedimento include dei bonus per i condomini che effettueranno i lavori e ha validità dall'1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Vediamo di fare un po' di ordine.

 

COSA SONO LE COLONNE MONTANTI ELETTRICHE

Ai sensi del Testo Integrato della Regolazione output-based dei Servizi di Distribuzione e Misura dell’energia elettrica (TIQE), le colonne montanti vengono definite come "la linea in sviluppo prevalentemente verticale facente parte di una rete di distribuzione di energia elettrica che attraversa parti condominiali al fine di raggiungere i punti di connessione, in stabili con misuratori di energia elettrica non collocati in vani centralizzati". Detto in modo sintetico e con parole molto semplici, si tratta dell'insieme di cavi e tubazioni che si arrampicano in verticale fino a raggiungere ogni singola unità abitativa che compone il condominio.

 

QUAL È LO SCOPO DELLA DELIBERA

L'obiettivo è di favorire gli interventi sugli impianti condominiali realizzati prima del 1970 o su quelli costruiti tra il 1970 ed il 1985 che presentano criticità certificate, regolando al tempo stesso i rapporti tra condominio e distributore. L'opera di ammodernamento risponde di fatto a una duplice esigenza: risolvere eventuali problemi legati alla sicurezza della rete e sostenere i carichi elettrici odierni, appesantiti dall'uso ad esempio di condizionatori, pompe di calore e piani cottura a induzione.

 

COSA SI INTENDE PER AMMODERNAMENTO

Il documento di ARERA spiega che l'ammodernamento delle colonne montanti vetuste "consiste nel rinnovo sia delle opere elettriche sia delle opere edili, anche di ripristino, strettamente correlate (opere murarie o cavidotti esterni al muro)". L'intervento può avvenire, o meno, contestualmente all'operazione di centralizzazione dei contatori: in entrambi i casi sono previsti dei contributi, erogati soltanto se i lavori edili vengono svolti direttamente dal condominio, e differenziati in relazione al tipo di finitura presente.

 

COLONNE ELETTRICHE E FIBRA OTTICA

L'art. 135-bis del DPR 380/2001, introdotto dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, prevede che l'ammodernamento della colonna montante del condominio, in quanto "opera di ristrutturazione profonda", sia contestuale alla centralizzazione degli impianti verticali per la fibra ottica. La misura, che rientra nell'ambizioso piano di digitalizzare l’Italia, mira ad equipaggiare ogni edificio di un "punto di accesso", definito come un punto fisico "che consente la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga". L'accorpamento dei lavori offre notevoli vantaggi in termini di costi e tempi, e getta potenzialmente le basi per dotarsi di un impianto multiservizio (ne avevamo parlato qui) che proietti il condominio nel futuro.

 

A QUANTO AMMONTANO I CONTRIBUTI

Di base i contributi vanno dai 400 ai 600 euro per piano e dai 700 ai 900 euro per utenza in assenza di centralizzazione dei misuratori. Gli importi diventano più corposi (da 700 a 900 euro per piano e da 1.000 a 1.200 euro per utenza) se l'ammodernamento della colonna montante avviene insieme alla centralizzazione di tutti i contatori in un unico locale. Quest'ultimo scenario implica un bonus maggiore in quanto entrano in gioco anche i lavori di posa dei nuovi collegamenti elettrici tra i contatori centralizzati e gli appartamenti, collegamenti che rimangono poi di proprietà del condominio.

 

Si aggiungono infine 100 euro al metro (fino ad un massimo di 1500 euro) per l'eventuale parte di cavo destinata a connettere la colonna montante con il confine di proprietà. Una volta che la rete elettrica è stata rinforzata e resa più sicura, i condomini hanno la possibilità di attivare potenze contrattali fino a 6 kW.

 

QUAL È LA PROCEDURA DA SEGUIRE

La delibera di ARERA spiega che la pratica deve essere gestita dal condominio in collaborazione con il distributore di energia. A tale proposito, vengono descritti quattro passaggi operativi:

                                                                       

  1. il distributore deve fornire al condominio un’informativa preliminare, prospettando anche la sottoscrizione di un accordo sui costi, tempi e modalità per l'ammodernamento delle colonne montanti vetuste. A tale riguardo, le imprese distributrici dovranno definire, entro il 30 giugno 2020, una versione sperimentale di “contratto-tipo” valido per gli anni 2021-2022;
     
  2. con l'esecuzione dei lavori, il condominio ha l'obbligo di predisporre e conservare specifica documentazione e di esibire i costi al distributore per ottenere il rimborso;
     
  3. il distributore eroga i rimborsi al condominio (attribuendo i costi contabilmente alla Regulatory Asset Base-RAB);
     
  4. sono previsti infine controlli a campione, sia in capo al distributore che all'Autorità.

 

ATTENZIONE ALLE RESPONSABILITÀ

Come specificato in un precedente documento per la consultazione, sempre a cura di AREA, la normativa relativa al condominio "attribuisce una specifica responsabilità in capo all’assemblea dei condòmini e all’amministratore in caso di interventi sulle parti comuni, sia che siano volti a migliorare il godimento delle cose comuni sia che siano diretti a metterle in sicurezza o a rimuovere possibili situazioni di pericolo". Per questa ragione, l'ammodernamento delle colonne montanti elettriche non può prescindere da forme per l'assunzione di responsabilità del condominio sui lavori effettuati (documentazione del Direttore dei lavori) e sul livello di pregio (autocertificazione dell'amministratore di condominio ai sensi del dpr 445/2000).