Come valorizzare il condominio: l'audit energetico

25 febbraio 2017

La riqualificazione e la valorizzazione di un edificio passano anche e soprattutto attraverso i processi di efficientamento energetico, che consentono di migliorarne strutture e impianti, ottimizzando i costi e i consumi. Prima di effettuare dei lavori, però, è necessario eseguire il cosiddetto audit energetico (o diagnosi energetica), ossia una valutazione del bilancio energetico del condominio. Senza tale verifica, qualunque tipo di intervento rischia infatti di rivelarsi una perdita di tempo e di soldi. Ecco quindi le cose più importanti da sapere.

 

Cos'è e a cosa serve

Si tratta di uno studio approfondito sull'efficienza e l'organizzazione del sistema di gestione del risparmio energetico. In altre parole viene fatta un'istantanea dello stato di salute dell'edificio grazie alla raccolta e all'analisi di vari parametri, come il grado di isolamento termico degli elementi costruttivi (e di conseguenza dell'involucro dell'edificio), il rendimento degli impianti e i consumi alle condizioni di esercizio.

 

L'obiettivo è capire in che modo viene utilizzata l'energia, individuando gli eventuali sprechi e i successivi interventi correttivi. La messa a punto di un nuovo piano energetico tiene conto della fattibilità tecnica ed economica delle soluzioni proposte: la diagnosi punta a scegliere gli interventi che presentano un migliore rapporto tra benefici e risorse investite.

 

Come funziona la diagnosi energetica

La diagnosi energetica deve essere condotta da specialisti certificati, quali ad esempio gli esperti in gestione dell’energia (EGE) o gli auditor energetici (AE). La procedura prevede sia una fase di raccolta dati (planimetrie, bollette dell'energia, contratti con i fornitori di luce e gas) sia una serie di sopralluoghi mirati, per esaminare, tra le altre cose, la condizione delle strutture opache, dei serramenti, dell’impianto di riscaldamento e del sistema di produzione dell'acqua calda.

Le tessere del puzzle vengono quindi ricomposte per costruire il modello energetico dell'edificio, sulla base del quale viene steso un report finale che suggerisce le azioni da intraprendere per ridurre i consumi.

 

Efficientamento energetico: soluzioni e vantaggi

Gli interventi possono essere di varia natura: si va infatti dalla variazione dei contratti di fornitura dell'energia a interventi strutturali come la sostituzione dei serramenti, la coibentazione delle superfici disperdenti opache (cappotto termico) o l'impiego di un generatore di calore ad alta efficienza al posto della vecchia caldaia. Non è da escludere anche il ricorso alla domotica, che aiuta a diminuire gli sprechi di elettricità nelle parti comuni, ad esempio attraverso l'installazione di un impianto di illuminazione che si attiva in modo automatico al passaggio degli utenti.

 

L'efficientamento energetico condominiale ha il duplice vantaggio di ridurre i costi di gestione e valorizzare economicamente l’edificio, che ottiene uno "scatto" della propria classe energetica. A fronte di un investimento che viene recuperato sul lungo periodo, i condòmini possono così godere di bollette più leggere, a cui si aggiungono migliori condizioni di comfort e sicurezza.


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