Lavori di riqualificazione con cessione del credito: come detrarre fino all'85% con ENGIE

Maggio 2019

 

Lavori di riqualificazione con cessione del credito: come detrarre fino all'85% con ENGIE

Perché conviene fare lavori di riqualificazione sugli edifici, abbinando interventi edili con quelli impiantistici: le proposte ENGIE

 

Grazie alla legge sulla cessione del credito, le opere di riqualificazione edile ed energetica possono portare grandi vantaggi ai condomini e ai loro inquilini. Fra Ecobonus e Sismabonus, grazie alle proposte di ENGIE, c'è la possibilità di ottenere detrazioni fino all'85%. Ecco come funziona e chi può farlo.

 

LA PROPOSTA ENGIE DEI LAVORI CON CESSIONE DEL CREDITO

La riqualificazione dei condomini con ENGIE è particolarmente conveniente: grazie all’eco-sisma Bonus e alla possibilità di cedere ad ENGIE il relativo credito d’imposta, il costo dell’intervento è minimo e i vantaggi sono tanti!

 

Sono tre le tipologie di intervento di riqualificazione proposte da ENGIE, supportate dalle tecnologie innovative e progettate sulla base di un flash audit energetico che consente di individuare la combinazione tecnologica ottimale secondo le caratteristiche costruttive e il reale fabbisogno energetico del condominio.

 

Riqualificazione della centrale termica

Si tratta di lavori che prevedono la sostituzione della centrale termica esistente tramite l’installazione di una nuova tecnologia di classe A e sistemi evoluti di termoregolazione.

Ad esempio opere sulla caldaia a condensazione di classe A per la climatizzazione invernale e termoregolazione evoluta; oppure l'installazione di pompe di calore per la climatizzazione invernale ed estiva tramite fonti energetiche naturali; o ancora sistemi di microcogenerazione per la produzione combinata di elettricità e di calore (leggi qui per saperne di più).

La spesa massima corrisponde a 40.000 € per unità abitative, con detrazione fino al 65%.

 

Isolamento termico dell’edificio

Rientrano i lavori di isolamento che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, con il miglioramento del condizionamento invernale ed estivo.

Gli interventi possono riguardare opere relative al cappotto, ovvero l’installazione di pannelli isolanti con le nanotecnologie; oppure opere di insufflaggio, tramite il riempimento delle intercapedini presenti nei muri perimetrali dell’edificio (ne abbiamo parlato qui).

Anche qui la spesa massima è di 40.000 € per unità abitative, con detrazione fino al 75%.

 

Messa in sicurezza statica dell'edificio

Comprende le spese sostenute per interventi che riducono il rischio sismico di 1 o 2 classi nelle zone rischio sismico 1, 2 e 3. I lavori possono interessare elementi strutturali e/o elementi non strutturali dell’edificio, in relazione alle carenze specifiche della singola costruzione.

Qui la spesa massima arriva a 96.000 € per unità abitative, con detrazione fino al 85%.

 

 

I VANTAGGI DEI LAVORI CON CESSIONE DEL CREDITO

Le agevolazioni fiscali previste da Ecobonus e Sismabonus sono notevoli: invece che recuperare il credito in 10 anni come avviene di solito, si possono utilizzare in un'unica soluzione come anticipo sui lavori, pagando in effetti la sola parte residua. A seconda dell'edificio e delle spese sostenute per i tipi di intervento, le detrazioni vanno dal 65% all'85%. Il che si traduce in un risparmio significativo per chi decide di partire con opere di riqualificazione, soprattutto per i condomini che abbinano agli interventi edili (come ad esempio miglioramenti sul cappotto) con quelli impiantistici (la riqualificazione della centrale termica).

 

COSA DICE LA LEGGE SULLA CESSIONE DEL CREDITO

Secondo le circolari del maggio e luglio 2018, l'Agenzia delle Entrate ha regolamentato la disciplina della cessione del credito per le riqualificazioni energetiche degli edifici. Di fatto, gli incentivi consentono di cedere il credito d'imposta all'impresa che ha effettuato i lavori, in cambio delle spese sostenute per fornire il servizio. Si applica alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per lavori destinati a migliorare l'efficienza energetica e/o ridurre il rischio sismico delle singole unità immobiliari, ma anche delle parti comuni degli edifici condominiali.

 

ECOBONUS O SISMABONUS?

Come abbiamo spiegato qui, la differenza sostanziale fra Ecobonus e Sismabonus consiste nella possibilità di cedere il credito di imposta alle banche e agli intermediari finanziari. Se parliamo di interventi antisismici, la cessione a questi soggetti è vietata, mentre invece è permessa per i lavori di riqualificazione energetica, nel caso chi richieda i lavori sia un condòmino incapiente, che rientra nell'area no-tax.

 

CHI PUÒ ACCEDERE AI BONUS PER LA RIQUALIFICAZIONE?
Pur essendo state pensate per i soggetti incapienti e per chi non ha tasse da detrarre, in realtà le agevolazioni sono aperte a tutti i condòmini. Chiunque quindi può cedere il proprio credito d'imposta ai fornitori di beni e servizi autorizzati e a eseguire gli interventi.

 

La cessione può essere effettuata anche ad altri soggetti privati, come persone fisiche, società ed enti come consorzi e reti di imprese, subappaltatori, fornitori di materiali, compagnie energetiche. Per ulteriori approfondimenti puoi leggere qui.

 

È importante sapere che il credito d'imposta non può essere ceduto all'infinito, ma si limita a una sola cessione successiva a quella originaria. Come spiega il documento dell'Agenzia delle Entrate, dopo la prima cessione la successiva può essere effettuata verso soggetti diversi dai fornitori, purché "collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione".

 

CONTATTACI

Per saperne di più e richiedere un'offerta gratuita e senza impegno puoi chiamare il numero 800 911 167 o lasciare una richiesta di contatto nell’area Condomini del sito engie.it.

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