Cessione del credito per ecobonus e sismabonus: le novità

Ottobre 2018

 

L'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sulle regole per la cessione del credito d'imposta. Ecco i concetti chiave delle circolari 11/E/2018 e 17/E/2018

 

Con la circolare 11/E del 18 maggio 2018 e la successiva circolare 17/E del 23 luglio 2018 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi sulle norme che regolano la cessione del credito per l'ecobonosus e per il sismabonus. Vediamo quali sono le precisazioni di maggiore rilievo.

 

RICAPITOLANDO: CHE COS'È LA CESSIONE DEL CREDITO

Si tratta di un incentivo che permette ai beneficiari dell'ecobonus o del sismabonus di cedere il credito d'imposta all'impresa che ha effettuato i lavori, in cambio delle spese sostenute per fornire il servizio. In origine, la detrazione oggetto di cessione riguardava le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per migliorare l'efficienza energetica o ridurre il rischio sismico delle parti comuni degli edifici condominiali.

In seguito alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2018, l'opportunità di cedere il credito si estende ora anche ai lavori di riqualificazione effettuati sulle singole unità immobiliari.

 

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA CESSIONE
L'agevolazione è pensata soprattutto per i soggetti incapienti, che non hanno tasse da detrarre. Tuttavia, può essere sfruttata da ogni condòmino teoricamente beneficiario della detrazione, che è autorizzato a cedere il proprio credito d'imposta ai fornitori di beni e servizi necessari all'intervento, ma anche ad altri soggetti privati quali persone fisiche, società ed enti.

 

I CHIARIMENTI SUI BENEFICIARI DELLA CESSIONE

Le circolari precisano che il credito per ecobonus e sismabonus può essere ceduto a soggetti plurali quali consorzi o reti di imprese, in cui siano presenti in forma non maggioritaria anche banche o finanziarie. La cessione può inoltre avvenire in favore del subappaltatore che ha eseguito i lavori, del soggetto che ha fornito i materiali o delle imprese che rientrano nel contratto di appalto, ma che non hanno partecipato attivamente agli interventi che danno diritto alle detrazioni. Il credito può infine essere ceduto anche alle Energy Service Companies (ESCO) e alle Società di Servizi Energetici (SSE), accreditate presso il Gestore dei servizi energetici (GSE).

 

COSA CAMBIA TRA ECOBONUS E SISMABONUS?
L'unica sostanziale differenza tra ecobonus e sismabonus riguarda l'opportunità o meno di cedere il credito di imposta alle banche e agli intermediari finanziari. Nel caso degli interventi antisismici, la cessione a tali soggetti è sempre vietata. Per i lavori di riqualificazione energetica la cessione a banche e finanziarie è invece permessa esclusivamente ai condòmini incapienti, che rientrano nell'area no-tax.

 

NON SI PUÒ CEDERE IL CREDITO "ALL'INFINITO"

In riferimento alla norma che dà diritto ai cessionari di eseguire a loro volta ulteriori cessioni, l'Agenzia delle Entrate sottolinea che i crediti di imposta non possono passare di soggetto in soggetto in modo illimitato. A tale proposito, la circolare 17/E specifica che l'agevolazione "deve intendersi limitata ad una sola eventuale cessione successiva a quella originaria". Dopo la prima cessione, prosegue il documento, la successiva può essere effettuata verso "soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione".


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