Come usare l'insufflaggio per ridurre i consumi 

22 Dicembre 2016

L'insufflaggio in intercapedine è una sistema efficace per ridurre la dispersione di calore in un edificio. Non comporta lavori invasivi e migliora l'isolamento acustico. Ecco il caso del condominio I Tigli di Acqui Terme

 

Nel piano dei lavori per migliorare l'efficienza energetica di un edificio, una soluzione che si rivela spesso molto efficacie è l'insufflaggio in intercapedine: una tecnica che riduce sensibilmente la dispersione termica e che presenta  numerosi altri vantaggi.

Come funziona l'insufflaggio

Si tratta di una procedura non invasiva, che consiste nell'iniettare un materiale isolante nello spazio vuoto che si trova fra le pareti perimetrali – l'intercapedine – praticando dei piccoli fori nel muro. Si utilizzano per esempio fibra di cellulosa, poliuretano espanso, lana di vetro in fiocchi, EPS con grafite, sughero granulare, fibre di legno. Ognuno di questi materiali garantisce prestazioni differenti, che variano per capacità isolante, durata, impatto ambientale, e comporta costi diversi: la scelta di quale utilizzare va ponderata caso per caso.

L'insufflaggio si esegue in tempi rapidi, può essere effettuato su tutto l'edificio o anche solo per un singolo piano o appartamento, si opera tanto dall'esterno quanto dall'interno, non richiede ponteggi o autorizzazioni di terzi, e a lavoro ultimato non resta traccia dei fori nei muri. Per scoprire i benefici che può apportare questa procedura prendiamo in esame un caso concreto: l'intervento di ENGIE sul condominio I Tigli di Acqui Terme, in provincia di Alessandria.

L'identikit e la diagnosi

Costruito nel 1967, il condominio si sviluppa su otto piani (uno dei quali non riscaldato) e comprende 137 unità immobiliari. Prima dell'intervento presentava diversi problemi: alti consumi per il riscaldamento, elevate superfici disperdenti, la presenza di un piano piloty non coibentato, un bollitore ACS (acqua calda sanitaria) unico ad accumulo obsoleto e la mancanza di un sistema per misurare in modo preciso i consumi individuali dell'acqua calda e fredda.

Attraverso un'analisi completa e dettagliata del fabbricato, ENGIE ha delineato la diagnosi energetica del sistema edificio-impianto, giungendo a calcolare l'indice di prestazione energetica globale del condominio: 154,70 KWh/mq anno, un dato che lo posizionava in classe energetica D. Partendo dai dati raccolti è stato quinti definito il piano di azione.

L'insufflaggio con cellulosa

Per ovviare ai problemi del condominio, ridurre i consumi e aumentare l'efficienza generale ENGIE ha effettuato interventi a più livelli. Il perimetro dell'edificio, sia all'esterno che all'interno, è stato sottoposto all'insufflaggio con pura cellulosa di legno: una soluzione che permette una riduzione stimata dei consumi per il riscaldamento e il condizionamento intorno al 30-40%, e che inoltre offre anche un maggior isolamento acustico.

Gli altri lavori

Si è proceduto poi alla realizzazione di un cappotto termico sul piano piloty e all'installazione di contatori individuali per la misurazione dei consumi dell'acqua fredda e calda all'interno delle singole unità immobiliari. È stato inoltre sostituito il vecchio bollitore ACS unico ad accumulo con tre bollitori da 800 litri tank in tank a elevato scambio termico. Ogni appartamento ha ricevuto un attestato di prestazione energetica.

Il risultato

Al termine dei lavori di ammodernamento e grazie all'isolamento ottenuto mediante l'insufflaggio, i miglioramenti sono stati evidenti: l'indice di prestazione energetica globale del condominio è sceso a 105,19 KWh/mq anno, portandolo in classe B. In particolare, si è ottenuta una riduzione del fabbisogno di energia termica per il riscaldamento del 36%, mentre i consumi elettrici durante l'estate sono calati del 15,28%. Un risparmio economico concreto per il condominio e i suoi inquilini. 

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