Contabilizzazione dell'acqua: obblighi e vantaggi

Una mini guida per capire come si ripartiscono le spese per il consumo idrico e quando è possibile installare un contatore individuale

 

Il tema della ripartizione delle spese per il consumo dell'acqua è spesso al centro di discussioni all'interno dell'assemblea condominiale. In assenza di un contatore idrico in ogni singola unità abitativa, la divisione avviene infatti in base al valore millesimale o al numero dei residenti dell'appartamento. Ma è possibile installare un contatore individuale in modo da attestare l'effettivo sfruttamento della rete idrica? E soprattutto: conviene davvero? Facciamo un po' di chiarezza.

 

Un contatore per tutti

Quando c'è un contatore unico per tutto il condominio è impossibile stabilire l'esatto consumo idrico individuale: per questo motivo la ripartizione delle spese si regola comunemente sui millesimi di proprietà e include anche i costi dell'acqua usata, ad esempio, per l'irrigazione del giardino o per la pulizia delle parti comuni. Tuttavia, l'assemblea può decidere di adottare un altro criterio, il più frequente dei quali è la suddivisione delle spese in base al numero di persone che compongono ciascun nucleo familiare. Quest'ultima opzione impone all'amministratore un costante monitoraggio del numero di occupanti di ogni abitazione, così da consentire un'accurata distribuzioni degli importi dovuti. 

    

La parola passa all'assemblea

Il criterio di ripartizione delle spese relative all'acqua deve essere approvato dalla maggioranza dei presenti in assemblea, con una copertura di almeno 500/1000. Nel caso in cui il regolamento originario in materia di consumi sia stato approvato da tutti i condòmini, qualunque modifica successiva necessita invece di un voto unanime.

 

E se si vuole un contatore individuale?

Sborsando di tasca propria, ogni condòmino ha il diritto di installare un contatore che misuri il suo effettivo consumo di acqua. Se il regolamento prevede però una ripartizione in base ai millesimi, la contabilizzazione individuale non consente di pagare di meno rispetto al criterio millesimale, anche nel caso in cui il consumo della singola unità abitativa si riveli inferiore a quello stimato dall'amministratore.

 

Cosa dice la legge

Come spesso succede in ambito legislativo, le normative sono complesse e passibili di interpretazioni diverse. Tuttavia, occorre sottolineare che, attenendosi a quanto contenuto nel D.P.C.M. 4 marzo 1996 - Disposizioni in materia di risorse idriche (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 marzo 1996, n. 62, S.O.), l'installazione dei contatori di ripartizione del consumo dell'acqua dovrebbe essere obbligatoria in ogni singola unità abitativa. Questo significa che, in mancanza di un accordo amichevole in assemblea, un soggetto dotato di contatore individuale avrebbe il diritto di imporre la stessa misura anche agli altri condòmini, ricorrendo al Giudice di Pace.

 

In pratica serve un voto unanime

Nella realtà dei fatti, un regolamento sottoscritto da tutti i condòmini consente di derogare la contabilizzazione individuale dell'acqua, continuando a fare affidamento su un contatore unico. In una situazione di questo tipo, la modifica del criterio di ripartizione della spesa può quindi avvenire solo dopo l'approvazione unanime da parte dell'assemblea. I costi sostenuti per sostituire l'apparecchio condominiale con i contatori privati vanno distribuiti a seconda dei millesimi, al netto di possibili altri accordi stretti fra i condòmini. 

 

Quali sono i vantaggi del contatore individuale

La messa in funzione di un contatore per ogni appartamento rappresenta la soluzione ideale per spegnere qualsiasi polemica sulla corretta ripartizione delle spese dell'acqua, garantendo un esborso proporzionato agli effettivi consumi. In termini pratici, questo si traduce anche in una riduzione degli sprechi, in quanto i condòmini sono responsabilizzati a risparmiare acqua per alleggerire la propria bolletta.

 

Un'opzione in più: i contatori wireless

Le moderne tecnologie senza fili permettono di trasformare i contatori di ogni singola unità in sistemi di misurazione intelligente, in cui la telelettura è eseguibile da remoto, ad esempio attraverso una connessione web. Il vantaggio è doppio: da un lato l'utente può monitorare i quantitativi di acqua utilizzati in tempo reale, accendendo anche alla storico dei dati relativi alle settimane e ai mesi precedenti. Dall'altro il gestore è in grado di rilevare i consumi a distanza, senza disturbare chi risiede nell'appartamento. Gli apparecchi di nuova generazione offrono inoltre l'opportunità di individuare prontamente anomalie e perdite, prevenendo sprechi idrici (e di denaro!) con interventi tempestivi.