Contabilizzazione del calore: proroga e sanzioni

25 febbraio 2017

I condomini dotati di impianto centralizzato hanno tempo fino al 30 giugno per installare i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Dopodiché scatteranno le sanzioni: ecco cosa c'è da sapere.

La contabilizzazione del calore è una soluzione intelligente per consumare meno energia e risparmiare soldi in bolletta. A tale proposito, l'obbligo di intervenire sugli impianti centralizzati di riscaldamento e di fornitura di acqua calda sanitaria, che scadeva il 31 dicembre 2016, è stato prorogato di altri sei mesi, in modo da consentire a tutti gli interessati di adeguarsi. Ecco quindi un riassunto delle cose da sapere: cosa dice la norma, quali sono i vantaggi e quali rischi ci sono per chi non si mette in regola.

 

La contabilizzazione del calore, in breve

Il DLgs 141/2016, che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, impone l'installazione di sistemi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore di ciascuna unità abitativa. Tali dispositivi consentono infatti a un impianto centralizzato di usufruire dei medesimi benefici del riscaldamento autonomo, unendo il risparmio economico a un adeguato comfort ambientale.

 

Lo spirito della norma è di favorire la distribuzione dei costi in base al consumo effettivo, superando il tradizionale modello di calcolo basato sulla superficie o il volume dei locali riscaldati. In altre parole si vuole premiare i condòmini che gestiscono l'impianto in maniera virtuosa, facendo viceversa pagare il giusto a coloro che "sprecano" calore.

 

La nuova proroga

Attraverso il decreto Milleproroghe 2017 (decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244) il Consiglio dei Ministri ha spostato il termine ultimo per installare gli apparecchi di contabilizzazione e termoregolazione dal 31 dicembre 2016 al 30 giugno 2017. Lo slittamento (fortemente voluto, tra gli altri, da Confedilizia) è stato reso necessario in quanto le imprese non sono riuscite a soddisfare le numerose richieste giunte dai proprietari delle unità immobiliari.

 

La deroga all'installazione rimane invece valida nel caso in cui un professionista del settore certifichi l'antieconomicità o l'infattibilità tecnica dell'intervento.

 

Le sanzioni

Salvo ulteriore proroga, dal 1° luglio scatteranno le sanzioni per tutti quegli edifici che non hanno reso effettiva la contabilizzazione individuale del calore, nonostante sussistessero le condizioni per farlo. Le multe potranno essere a carico sia degli inquilini che dei condomini e si preannunciano piuttosto salate: da 500 a 2500 euro.

 

Le verifiche saranno a carico dell'ARPA (agenzia regionale per la protezione dell'ambiente). Tuttavia, come riporta il Sole 24 ORE, non è da escludere un posticipo dell'applicazione delle sanzioni a ottobre 2017, quando in molte regioni d'Italia verranno riattivati gli impianti di riscaldamento in vista della stagione invernale.

 

Quali sono i vantaggi

Con un impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione, il condominio ottiene un risparmio medio annuale sul combustibile utilizzato dalla caldaia stimabile tra il 20% e il 30%, rispetto alla situazione antecedente all’installazione. Al pari di un impianto autonomo, il sistema può consentire a ciascun condòmino di scegliere autonomamente come usare il calore per riscaldare la propria unità immobiliare. I risparmi in bolletta sono quantificabili tra i 50 e i 100 euro a bimestre, a cui si aggiunge il fatto che i costi di installazione e manutenzione sono ripartiti fra tutti i condòmini.

 


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