Ecobonus 2017: ecco come funziona

12 maggio 2017

Anche quest'anno l'Ecobonus consente di detrarre fino al 65% delle spese sostenute per migliorare le prestazioni energetiche del condominio

La Legge di Bilancio 2017 (la stessa che ha inserito il sisma bonus) ha confermato per tutto l'anno corrente le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, estendendo inoltre fino al 2021 gli sgravi per la ristrutturazione energetica riguardante le parti comuni dei condomini. Facciamo un po' di ordine su quello che c'è da sapere: tra le altre cose, quali interventi vengono rimborsati, in che percentuale e come si fa a ottenere l'agevolazione.

 

Ecobonus 2017: che cos'è

L’Ecobonus 2017 dà accesso all'agevolazione Irpef o Ires nel caso di interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica dell'abitazione o dell'edificio. La detrazione è del 65% per gli interventi sulle singole unità immobiliari, ma sale fino al 75% delle spese sostenute se i lavori interessano parti comuni degli edifici condominiali. Nello specifico, l'Ecobonus prevede un'aliquota di detrazione del 70% se gli interventi incidono sul 25% dell'involucro edilizio (ovvero i lavori di isolamento termico come ad esempio il cappotto e l’insufflaggio), mentre si passa al 75% quando la riqualificazione determina un incremento della prestazione energetica sia invernale che estiva.

 

Chi può usufruire dell'Ecobonus 2017 e con quali tempistiche

I beneficiari sono tutti i contribuenti: le persone fisiche, i professionisti, le società e le imprese che eseguono un esborso per migliorare le prestazioni energetiche di un immobile già esistente. Le agevolazioni non sono quindi applicabili sugli edifici in corso di costruzione. La detrazione del 65% viene riconosciuta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2017, mentre gli incentivi per gli investimenti sulle parti comuni dei condomini sono validi dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

 

Quali sono gli interventi che danno diritto all'Ecobonus

Come stabilito dalla Legge Finanziaria 2007, le detrazioni riguardano in particolare le spese sostenute per il miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’immobile (coibentazioni, infissi, schermature solari), l'installazione di pannelli solari, gli interventi di riduzione del consumo energetico per il riscaldamento, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (ad esempio caldaia a condensazione e pompe di calore), l'applicazione di sistemi di controllo (ad esempio la contabilizzazione del calore) e automazione dell'edificio (building automation).

 

Tetto massimo delle spese detraibili

Le spese sulle quali si può attribuire la detrazione del 65% hanno un limite stabilito per legge, qualunque sia la categoria catastale del patrimonio immobiliare esistente. L'importo massimo è di 100mila mila euro per gli interventi di riqualificazione energetica; 60mila euro per gli interventi sull'involucro dell'edificio; 30mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; 60mila euro per l'installazione dei pannelli solari. Per i condomini la norma è invece diversa: l'agevolazione fino al 75% prevede infatti un tetto di spesa di 40mila euro moltiplicato per il numero di unità che compongono l'immobile.

 

In pratica: come beneficiare dell'Ecobonus 2017

Per ottenere la detrazione fiscale bisogna compilare una specifica documentazione tecnica ed inviarla all'ENEA unicamente per via telematica sono: il modulo con il dettaglio interventi realizzati, la redazione tecnica e la certificazione energetica. I documenti vanno spediti entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione energetica. Le informazioni dettagliate sulle procedure da seguire si trovano tutte sull'apposito portale dell'ENEA. Come già accadeva con le detrazioni fiscali degli anni precedenti, il rimborso delle spese sostenute avviene a rate in un arco di tempo di 10 anni. L’Ecobonus non è cumulabile con il Bonus ristrutturazioni al 50%, anch’esso rinnovato per il 2017.

 


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