EPC, i vantaggi per i condomini: 5 cose da sapere

25 febbraio 2017

I contratti di rendimento energetico mettono a disposizione dei condomini uno strumento conveniente per la riqualificazione energetica dell'edificio, perché gli interventi e la successiva manutenzione sono a carico delle ESCo. Ecco come funzionano.

 

Se il condominio necessita di una riqualificazione energetica, uno strumento molto utile per raggiungere i risultati (e il risparmio) desiderati sono gli EPC, ossia gli "energy performance contract" - contratti di rendimento energetico. Si tratta di contratti specifici per queste esigenze, che regolano i rapporti con le ESCo (Energy Service Company) che forniscono il servizio. Cerchiamo di capire come funzionano e quali vantaggi offrono ai condomini.

 

1. Cosa dice la legge

Gli EPC sono definiti dalla Direttiva Europea 2012/27: "accordi contrattuali tra il beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, verificata e monitorata durante l'intera durata del contratto, laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell'ambito della misura in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione energetica concordati, quali i risparmi finanziari".

 

2. L'EPC in sintesi

Semplificando nel caso di nostro interesse: attraverso un contratto di rendimento energetico, la ESCo si impegna con il condominio a migliorare l'efficienza dell'edificio attraverso servizi e interventi mirati, accollandosi i costi e i rischi dell'operazione. La sua remunerazione è legata ai risultati ottenuti e ai risparmi sulla bolletta energetica.

 

3. Non servono capitali

Concretamente, il primo vantaggio è di ordine economico: stipulando un EPC, gli oneri dei lavori non ricadono sui condòmini, ma appunto sulla ESCo, che fino al termine del contratto si obbliga a sostenere tutte le spese di intervento e di manutenzione con capitale proprio, o ricorrendo a banche o società finanziarie. Ciò rende possibile affrontare un piano di riqualificazione e risparmio energetico dell'edificio anche se il condominio non dispone di fondi sufficienti: a queste condizioni, è molto più semplice che gli inquilini trovino un accordo.

 

4. Un solo interlocutore

Non va poi sottovalutato il vantaggio pratico di rivolgersi a un singolo soggetto dotato di tutte le competenze tecniche necessarie, che si occupa di gestire dall'inizio alla fine le fasi del miglioramento energetico: dall'analisi preliminare alla progettazione, dai lavori alla manutenzione. È ovviamente fondamentale  affidarsi a una ESCo di comprovata affidabilità e stipulare un contratto chiaro e dettagliato, che definisca con precisione cosa spetta al fornitore e cosa al condominio.

 

5. Come si paga?

Esistono diversi EPC, che variano per durata (di solito dai 3-5 anni ai 10) e modalità di remunerazione della ESCo, ma in linea di massima le tipologie sono due: la società può percepire un canone fisso, a fronte di un risparmio minimo garantito, oppure può incassare una percentuale del risparmio ottenuto sulla bolletta, che va a coprire l'investimento e a pagare i suoi servizi. Al termine del contratto, risparmi e impianti passano interamente nelle mani degli utenti.

 

In caso di realizzazione di lavori di riqualificazione energetica al fine di consentire il recupero delle detrazioni fiscali del 65% viene inserita nel contratto una quota di ammortamento  dei predetti lavori, che viene ripagata generalmente dal risparmio energetico, consentendo al condominio di realizzare interventi a costo zero.

 

È quindi interesse della ESCo adottare le misure più efficienti e convenienti per la riqualificazione energetica del condominio.


Articoli correlati