Interventi di efficienza energetica: le comunicazioni da fare all'ENEA

Maggio 2018

Da settembre è obbligatorio trasmettere i dati sulle ristrutturazioni di casa. Ecco come

Esiste una nuova norma relativa ai lavori ordinari di ristrutturazione in casa finalizzati alla riduzione dell’impatto energetico. Si tratta di una comunicazione obbligatoria da fare all'ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) per permettere una misurazione effettiva dell'impatto sull'ambiente di questi interventi. Vediamo di cosa si tratta.

 

COSA DICE LA LEGGE DI BILANCIO

Il nuovo adempimento, in vigore dal 1° gennaio 2018, è diventato effettivo dal mese di settembre 2018. È una disposizione prevista nella legge di bilancio 2018 (205/2017, articolo 1, comma 3) che, dopo essere stata "sospesa" a causa della mancanza delle infrastrutture e delle istruzioni per effettuare le comunicazioni, è stata finalmente resa operativa.

 

In sostanza si rende obbligatoria ai cittadini la comunicazione dei lavori di ristrutturazione edile (qui l'elenco dei lavori incentivati http://www.acs.enea.it/vademecum/), alla stregua di quel che è già previsto per le opere di riqualificazione energetica per le detrazioni fiscali.

 

PERCHÉ QUESTA NOVITÀ

Se finora le detrazioni relative ai lavori di ristrutturazione domestica prevedevano un'indicazione generica di comunicare all’ENEA le informazioni sugli interventi effettuati, da ora in poi sarà necessario inviare all'ente i dati in materia, come si fa per l'ecobonus (ne parliamo qui). Lo scopo è quello di raccogliere informazioni dettagliate sugli interventi e misurare in modo scientifico l'impatto ambientale dei lavori messi in atto in tutti gli edifici italiani.

 

DOVE E QUANDO FARE LA COMUNICAZIONE ALL'ENEA

Dopo una serie di test condotti durante l'estate, l'ENEA ha predisposto e lanciato un sito web per l'invio telematico delle comunicazioni: https://finanziaria2018.enea.it/, attivo da settembre.

 

La comunicazione delle opere deve essere trasmessa all’ENEA entro 90 giorni solari dal termine dei lavori di riqualificazione. Devono essere inviati i dati sui lavori effettuati dal 1° gennaio 2018, dunque anche quelli già conclusi, entro 90 giorni dalla data di messa online del sito (c'è tempo fino a dicembre). Chi non provvedesse perderà il diritto alla detrazione.

 

COME SI EFFETTUA LA COMUNICAZIONE ALL'ENEA

La procedura da seguire è semplice: dopo la registrazione sul sito, si accede al sistema, si inseriscono i dati anagrafici del beneficiario e quelli dell'immobile oggetto dell'intervento. Poi si sceglie il comma da applicare e si compilano gli allegati. Una volta verificate le informazioni inserite, si invia la dichiarazione, che può essere anche stampata. Il sito emette una ricevuta telematica con il CPID (codice personale identificativo), valida a tutti gli effetti come prova dell’avvenuto invio.

 

La dichiarazione varia in funzione dell’intervento. In genere si tratta di compilare l'allegato A ("decreto edifici") e l'allegato E (scheda descrittiva degli interventi realizzati). Ma in alcuni casi si può semplificare ancora, compilando solo un allegato (E o F).

 

Il resto della documentazione (ad esempio asseverazioni, relazioni tecniche, fatture, copie di bonifici, elaborati grafici) deve essere conservato dal proprietario di casa ed esibito in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate.


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