La cessione del credito per Ecobonus

 

21 Luglio 2017

I condòmini che usufruiscono dell'Ecobonus possono cedere il loro credito d'imposta alle imprese che effettuano i lavori. Ecco le cose più utili da sapere:

 

La Legge di Bilancio 2017 consente di detrarre fino al 75% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica delle parti comuni dei condomini (il cosiddetto Ecobonus 2017: lo spieghiamo bene qui). Nella norma è prevista anche la possibilità di usufruire di un'agevolazione chiamata "cessione del credito": vediamo di cosa si tratta, chi riguarda e quali sono le mosse da fare per richiederla.

 

Che cos'è la cessione del credito

È un incentivo che permette ai beneficiari dell'Ecobonus di cedere il credito d'imposta all'impresa che ha effettuato i lavori, in cambio delle spese sostenute per fornire il servizio. La detrazione oggetto di cessione riguarda le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per migliorare l'efficienza energetica delle parti comuni degli edifici condominiali. La norma è quindi circoscritta agli interventi che incidono sul 25% dell'involucro edilizio o alle ristrutturazioni che determinano un incremento della prestazione energetica invernale ed estiva. Al netto di ulteriori chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate, sembrano invece esclusi gli interventi sulle parti private.

 

Chi può usufruire della cessione del credito

La disposizione vuole favorire soprattutto i soggetti incapienti, che avendo un reddito molto basso non hanno tasse da detrarre. In caso di ristrutturazione energetica dello stabile, infatti, questi soggetti devono partecipare alla suddivisione delle spese senza godere degli sgravi fiscali dell'Ecobonus. Tuttavia, l'agevolazione vale per tutti i condòmini teoricamente beneficiari della detrazione, che possono cedere il loro credito d'imposta ai fornitori di beni e servizi necessari all'intervento, oppure a soggetti privati quali persone fisiche, società ed enti. Un emendamento alla Manovra correttiva (DL 50/2017) sottolinea la possibilità, esclusivamente per gli individui incapienti, di cedere il credito a banche e intermediari finanziari. I cessionari possono a loro volta eseguire ulteriori cessioni.

 

A quanto ammonta il credito cedibile?

È pari alla detrazione d'imposta lorda prevista dall'Ecobonus 2017. Nello specifico lo sconto è del 70% se gli interventi incidono sul 25% dell'involucro edilizio, mentre sale al 75% quando la riqualificazione migliora la prestazione energetica sia invernale che estiva. La detrazione si calcola su un tetto di spesa di 40mila euro, moltiplicato per il numero di unità che compongono l'edificio.

 

Come richiedere la cessione del credito

Come spiega l'ultimo provvedimento pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, il condòmino può cedere la propria detrazione calcolata "sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l'esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d'imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d'imposta ai fornitori, per la quota a lui imputabile".


La richiesta deve arrivare tramite la stessa assemblea, oppure va comunicata all'amministratore entro il 31 dicembre del periodo di imposta di riferimento. L'amministratore dovrà a sua volta spedire all'Agenzia per via telematica tutte le informazioni utili, tra cui l'avvenuta accettazione del cessionario. Il mancato invio determina l'annullamento della cessione del credito.

 


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