Sicurezza nel condominio:

la nuova normativa antincendio

Ottobre 2019

 

Le cose da sapere sulla normativa antincendio per i condomini di altezza pari o superiore ai 12 metri, entrata in vigore il 6 maggio 2019

Dal 6 maggio 2019 sono in vigore le nuove regole sulla sicurezza antincendio per gli edifici di civile abitazione di nuova costruzione e per quelli già esistenti. Il provvedimento riguarda specificamente i condomini con un'altezza antincendio di almeno 12 metri ed è figlio del decreto del 25 gennaio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2019, che va a integrare la precedente norma sul tema del 1987. Si tratta ovviamente di una materia molto complessa: cerchiamo quindi di fare un po' di ordine riassumendo i concetti chiave.

QUATTRO LIVELLI DI PRESTAZIONE

Il decreto, intitolato "Modifiche ed integrazioni all'allegato del decreto 16 maggio 1987, n. 246 concernente norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione", prevede quattro Livelli di Prestazione, a ciascuno dei quali corrispondono dei precisi obblighi da rispettare. I livelli vengono definiti in base all'altezza antincendio dello stabile. Nell'ordine:

  • Livello di Prestazione Zero per edifici di altezza tra 12 e 24 metri;
  • Livello di Prestazione Uno per edifici di altezza tra 24 e 54 metri;
  • Livello di Prestazione Due per edifici di altezza tra 54 e 80 metri;
  • Livello di Prestazione Tre per edifici di altezza superiore agli 80 metri.

GLI OBBLIGHI, IN SINTESI

I primi due livelli (Zero e Uno, fino a 54 metri di altezza antincendio) hanno svariati punti di contatto. Al netto di qualche piccola differenza, non sono richiesti grossi interventi, ma si sottolinea l'obbligo di redigere un piano d'emergenza per la gestione degli incendi, assicurandosi che tutti i condòmini ne siano a conoscenza. Oltre a questo, viene evidenziata la necessità di mantenere sempre gli impianti di protezione passiva e attiva in uno stato di massima sicurezza ed efficienza.

Per edifici di altezza antincendio compresa tra 54 e 80 metri (Livello di Prestazione Due), il quadro normativo si arricchisce di un ulteriore vincolo, che consiste nell'installazione di un impianto di segnalazione manuale di allarme incendio, munito di indicatori di tipo ottico e acustico.

Ancora più articolata la situazione che concerne il Livello di Prestazione Tre (altezza oltre 80 metri), per il quale la normativa impone di installare anche un sistema di evacuazione vocale antincendio (EVAC). A ciò si aggiunge il bisogno di individuare un coordinatore dell'emergenza con relativo attestato di idoneità e un responsabile della gestione della sicurezza antincendio.

FACCIATA ANTINCENDIO

Senza entrare nei dettagli tecnici, il provvedimento pone inoltre l'accento sull'obbligo di rispettare determinati standard di sicurezza antincendio per le facciate (chi volesse approfondire può consultare la guida ministeriale). I requisiti richiesti hanno l'obiettivo di:

  • limitare la probabilità che le aperture presenti nella facciata favoriscano la propagazione di un incendio scoppiato all’interno dell’edificio;
  • limitare la probabilità che la facciata si incendi a causa di un fuoco proveniente dall'esterno (ad esempio da un edificio adiacente);
  • evitare o limitare la caduta di pezzi di facciata disgregati o incendiati, che possono compromettere l'uscita in sicurezza e l'intervento dei soccorsi.
     

Tali disposizione progettuali devono essere rispettate fin da subito da tutti i condomini nei quali sono previsti interventi per il rifacimento di più del 50% della facciata, come nel caso ad esempio di un isolamento a cappotto. Fanno eccezione, si legge nella norma, solo "edifici di civile abitazione per i quali alla data di entrata in vigore del presente decreto siano stati pianificati, o siano in corso, lavori di realizzazione o di rifacimento delle facciate sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei vigili del fuoco" o che, in alternativa, "siano già in possesso degli atti abilitativi rilasciati dalle competenti autorità".

QUALI SONO LE SCADENZE

Le indicazioni normative sono a carico dell'amministratore del condominio, che è quindi responsabile di eventuali inadempienze. Le nuove regole non ammettono deroghe per le nuove costruzioni, mentre gli edifici già esistenti hanno a disposizione un po' di tempo per adeguarsi. Per i fabbricati sopra i 54 metri la scadenza è fissata il 6 maggio 2021, data entro cui dovranno essere installati tutti gli impianti di segnalazione manuale di allarme e i sistemi di evacuazione vocale antincendio. Per quanto riguarda i restanti impegni gestionali previsti dal decreto, tutti gli edifici sopra 12 metri dovranno essere in regola entro il 6 maggio 2020.