Raccolta dei rifiuti: obblighi e sanzioni per il condominio

I frequenti errori nel conferimento dei rifiuti da parte dei condòmini possono portare a sanzioni che un amministratore è chiamato a gestire. Ecco come

 

 

Distrazioni, errori, mancanza di informazioni, a volte anche pigrizia e noncuranza: sono svariati i motivi per cui non di rado i rifiuti condominiali finiscono nel posto sbagliato. L'ente tenuto per legge alla loro gestione e raccolta è il Comune, che di fronte alle violazioni può elevare contravvenzioni e comminare sanzioni. Vediamo cosa succede quindi quando i condòmini sbagliano a conferire i rifiuti.

 

Cosa dice la legge

I casi di inadempienze nel conferimento dei rifiuti sono diversi: ad esempio l'inserimento di rifiuti nel sacco sbagliato oppure nel bidone destinato a un altro tipo di raccolta. Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (norme in materia ambientale), demanda ai singoli regolamenti comunali la gestione dei rifiutii. Una volta stabilita una irregolarità tramite un controllo da parte degli organi preposti dall'amministrazione, può venire elevata una contravvenzione contro il condominio. Questo capita anche se sia stato uno specifico condòmino a commettere l'infrazione: senza elementi univoci che provino la violazione da parte di una precisa persona, la multa è comminata a tutti gli abitanti dell'edificio. 

 

Il ruolo dell'amministratore 

L'amministratore condominiale, pur responsabile dell'uso delle cose comuni, non lo è nel caso di inadempienze nel conferimento dei rifiuti. In presenza di un verbale che accerta la violazione, è però tenuto per legge a darne notizia all'assemblea dei condòmini. Nel caso non lo facesse, la sua posizione è passibile di revoca giudiziale e gli può essere richiesto un risarcimento del danno. In quanto unico responsabile dell'intero stabile davanti al Comune, è sempre l'amministratore a dover pagare la multa per conto dei condòmini.

 

La ripartizione delle spese delle sanzioni

Nel caso di accertamento della violazione, si profilano due possibilità. La prima si verifica quando il verbale accerta il responsabile dell'atto: in questo caso l'amministratore del condominio è tenuto a far pagare la multa alla specifica persona identificata, unica responsabile davanti alla legge.
Il secondo caso è quello in cui non è dimostrata una responsabilità individuale e deve quindi essere il condomino stesso ad assumesi la responsabilità. Qui, in assenza di altre indicazioni nel regolamento, la sanzione dovrà essere suddivisa fra tutti i condòmini sulla base dei millesimi di proprietà.

 

Azioni dei condòmini in regola per ottenere un rimborso

L'assemblea condominiale non può in ogni caso addebitare le multe a persone ritenute responsabili dalla maggioranza, come spiega la Corte di Cassazione: "L'assemblea non può porre a carico del singolo condòmino alcun obbligo risarcitorio, né a tale titolo imputargli alcuna spesa". All'amministratore non resta quindi che includere la multa a bilancio e ripartirla fra tutti i condòmini in modo provvisorio. I condòmini che si sentono danneggiati da una situazione simile, hanno comunque il diritto di agire, singolarmente o tramite l'amministratore, contro il soggetto ritenuto responsabile, per ottenere il rimborso della spesa anticipata.