Tutto quello che c'è da sapere sull'APE

12 maggio 2017

L'Attestato di Prestazione Energetica è uno strumento obbligatorio previsto dalla legge, che serve per definire il consumo energetico di un'abitazione. Ecco come funziona

L'APE, acronimo di Attestato di Prestazione Energetica, è un documento che certifica il fabbisogno energetico di una singola unità immobiliare. È obbligatorio per legge e deve accompagnare ogni nuovo contratto di affitto o compravendita di un'abitazione. Ecco una guida pratica che riassume tutto quello che c'è da sapere.

 

Che cos'è l'APE

Si tratta di uno strumento che prende in esame una serie di parametri, tra cui il tipo di muratura, i serramenti, le caratteristiche dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento, il sistema per la produzione dell’acqua calda sanitaria: il tutto al fine di attestare il consumo energetico dell’unità immobiliare, espresso in kWh/mq anno. La valutazione stabilisce l'appartenenza dell'immobile a una determinata classe energetica, che viene indicata con una lettera che va da A4 (consumo minimo) a G (consumo massimo).

 

A cosa serve l'APE

Gli scopi sono fondamentalmente due. Il primo è di valutare la qualità dell'immobile, che in base al consumo di energia può risultare più o meno appetibile sul mercato. Il secondo riguarda la tutela dell'ambiente: il documento fornisce in modo indiretto una serie di indicazioni su come migliorare il rendimento energetico dell'abitazione, riducendo le emissioni di CO2. Un'adeguata ristrutturazione energetica determina anche un risparmio in bolletta e un aumento di valore della proprietà.

 

Quando bisogna farlo

Nella normativa italiana l'obbligo di redigere un Attestato di Prestazione Energetica è sancito dalla legge 90/2013 e dai suoi successivi aggiornamenti. Nello specifico, l’obbligo di dotazione dell'APE è indispensabile non solo in caso di vendita o locazione dell'immobile, ma anche in presenza di un ampliamento volumetrico, nuova costruzione o ristrutturazione importante di primo e secondo livello. La mancanza del documento comporta sanzioni a carico di entrambe le parti. L'attestato ha una validità massima di dieci anni e va rinnovato in caso di ristrutturazioni importanti. Sono esenti dall'obbligo i fabbricati industriali e artigianali il cui utilizzo non prevede la climatizzazione.

 

Come si effettua un APE

Il documento viene rilasciato da un tecnico accreditato, comunemente chiamato certificatore energetico. Si tratta di norma di professionisti nel campo dell'edilizia (architetti, ingegneri, geometri) muniti di specifica abilitazione, che calcolano i consumi a seguito di un'analisi dettagliata che tiene conto di numerosi fattori, tra cui le caratteristiche termiche, l'esposizione solare, la produzione di acqua calda, lo stato degli impianti di climatizzazione, condizionamento e illuminazione. Una volta conclusa, la pratica viene registrata nel catasto energetico; il proprietario ha invece il dovere di conservare una copia del certificato.

 

Attenzione alla classe energetica

La classe energetica di appartenenza non va intesa come un valore assoluto. La lettera finale (da A4 a G) dipende infatti dalla performance dell'unità abitativa rispetto ad un edificio di riferimento con caratteristiche ideali. La conseguenza è che due case possono avere i medesimi consumi e tuttavia appartenere a classi energetiche differenti (ad esempio: una in classe A e l'altra in classe C). Quando si decide di acquistare un immobile la classificazione è quindi importante, ma ancora più rilevante è la stima dei kWh/mq calcolati dal certificatore, perché sono quelli che incidono effettivamente sulla bolletta.

 


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