Le risposte alle tue domande

I sistemi di incentivazione

 

Fino a quando sarà possibile accedere alle detrazioni fiscali per i condomini?

Le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di riqualificazione energetica e per gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici sono valide per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

 

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali?

Le persone fisiche, società di persone o capitali, professionisti ed enti che sostengono le spese dell’intervento e che detengono l’immobile sulla base di un titolo idoneo:

  • proprietario o nudo proprietario;

  • titolare di un diritto reale di godimento;

  • comodatario (con il consenso del proprietario);

  • locatario o utilizzatore in leasing (con il consenso del proprietario);

  • familiare convivente con il proprietario o detentore e il convivente more uxorio non proprietario né titolare di un contratto di comodato (solo per gli immobili a destinazione abitativa);

  • acquirente dell’immobile per le quote di detrazione residue;

  • istituti autonomi case popolari (IACP) e gli enti e cooperative per gli interventi su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

  • società immobiliari per i soli interventi di messa in sicurezza statica effettuati su immobili concessi in locazione.

 

EcoBonus e SismaBonus si possono cumulare?

Nel caso in cui gli interventi vengono effettuati congiuntamente si accede ad una detrazione unica del:

  • 80%, se si determina il passaggio ad 1 classe di rischio sismico inferiore;

  • 85%, se si determina il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiori.

La detrazione è ripartita in 10 anni e si applica ad una spesa massima di 136.000 € per unità immobiliare.

 

Come si calcola la spesa massima detraibile?

Il limite di spesa si riferisce a ciascuna unità immobiliare di cui si compone il fabbricato e ad ognuna delle pertinenze. Ad esempio, se l’edificio è composto da 5 unità immobiliari e 3 pertinenze autonomamente accatastate (es. box, cantina, soffitta), la detrazione è calcolata su un importo massimo di spesa di 320.000 euro (40.000 euro x 8 unità).

 

Quali costi rientrano tra le spese detraibili?

  • Le spese per le opere provvisionali e accessorie strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi (es. ponteggi, nuove soglie o davanzali, rifacimento intonaci, balconi, pluviali, etc.).

  • Le spese relative alle prestazioni professionali, comprese quelle necessarie per la realizzazione degli interventi agevolati e quelle sostenute per acquisire la certificazione energetica.

  • Le spese per infissi e installazione di schermature solari purché i lavori siano eseguiti contestualmente a quelli sulle parti opache dell’involucro dell’edificio.

 

Cos’è il Bonus Facciate?

  • Consiste nel recupero, in 10 anni, del 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna e interna, solo se visibile da strada, degli edifici ubicati in centri storici o zone totalmente o parzialmente edificate, senza alcun limite di spesa.

  • Qualora i lavori riguardino interventi termicamente influenti o il ripristino degli intonaci per almeno il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono essere rispettati i requisiti minimi di efficientamento energetico previsti dall’EcoBonus.

  • Non prevede la cessione del credito fiscale e/o lo sconto in fattura.

 

La cessione delle detrazioni fiscali

 

Cosa si intende per cessione del credito?

  • Si tratta della possibilità, riconosciuta al beneficiario della detrazione, di cedere il credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno realizzato l’intervento agevolato o ad altri soggetti (persone fisiche, privati, società ed enti).

  • La cessione del credito è limitata all’EcoBonus e al SismaBonus, compreso l’incentivo che combina i due interventi.

  • Sono escluse le altre agevolazioni fiscali quali bonus facciate, bonus ristrutturazioni, bonus mobili e bonus verde.

 

Quando è possibile optare per lo sconto in fattura?

Gli interventi per i quali è possibile optare per lo sconto in fattura sono:

  • di importo pari o superiore a 200.000 euro;

  • effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali;

  • qualificati come ristrutturazioni importanti di primo livello, vale a dire quelli in cui venga interessato l'involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio e che interessino l'impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

 

Qual è la differenza tra cessione del credito e sconto in fattura?

Con la cessione del credito occorre pagare interamente la somma dovuta, prima di poter usufruire del rimborso, mentre con lo sconto diretto sui lavori, il condominio deve versare unicamente l’importo dei lavori al netto dello sconto.

 

Quali sono gli adempimenti necessari per avviare la cessione del credito nei lavori condominiali?

  • il condòmino in sede di delibera condominiale o mediante successiva dichiarazione entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, deve comunicare all’amministratore i dati dell’avvenuta cessione, l’accettazione del cessionario e i dati identificativi (dati anagrafici o denominazione) e il codice fiscale o la P.IVA propri e dello stesso cessionario;

  • l’amministratore del condominio deve:

-comunicare anno per anno (entro il 28 febbraio) all’Agenzia delle Entrate, a pena di inefficacia della cessione del credito, i dati del cessionario e la sua accettazione del credito ricevuto, nonché l’importo dello stesso, spettante sulla base delle spese sostenute dal condominio entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
-consegnare al condòmino la certificazione delle spese a lui imputabili, indicando il protocollo telematico con il quale ha effettuato la comunicazione all’Agenzia;
 

  • l’Agenzia delle Entrate:

-rende visibile nel “Cassetto fiscale” del cessionario il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare solo a seguito della relativa accettazione (con le funzionalità rese disponibili nel suo “Cassetto fiscale”);
- rende visibili nel “Cassetto fiscale” del cedente l’accettazione del credito d’imposta da parte del cessionario.

 

La documentazione necessaria per le detrazioni fiscali

 

Quali sono i documenti per accedere alle agevolazioni fiscali?

  • l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti;

  • l’attestato di prestazione energetica (APE), finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio. L’attestato deve essere redatto dopo l’esecuzione degli interventi da un tecnico esterno e conservato dal contribuente;

  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del “Decreto edifici” (D.M. 19 febbraio 2007). La scheda deve contenere: i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.

 

Quando e come bisogna comunicare i lavori all’ENEA?

Per usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario tramettere all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i seguenti documenti (non sono necessarie comunicazioni preventive):

  • allegato con le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (allegato A al “Decreto edifici” D);

  • scheda informativa relativa agli interventi realizzati (allegato E o F al “Decreto edifici”).

Per “data di fine lavori” si può considerare la dichiarazione di fine lavori a cura del direttore dei lavori quando prevista, la data di collaudo anche parziale, la data della dichiarazione di conformità quando prevista.